on Nov 18th, 2009Ero seduto sulla riva ma mi ero dimenticato del perché

Siediti lungo la riva del fiume e aspetta,

prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico…

Ti siedi, aspetti, non passa, te ne dimentichi.

Quando poi alla fine passa, scopri che non è così piacevole come avevi immaginato.

7 Responses to “Ero seduto sulla riva ma mi ero dimenticato del perché”

  1. Nicola Larosaon 18 Nov 2009 at 13:29:19

    Già, i cadaveri puzzano. ;-)

    Parecchio generico, qualche hint? :-)

  2. Dave Bowmanon 18 Nov 2009 at 15:31:03

    Dissento. Anche io me ne ero dimenticato, ma a distanza di 13 anni solo i ricordi che ha suscitato il passaggio di quel cadavere sono stati una grandissima soddisfazione! Poi, certo, il tempo attenua le sensazioni, ma anche se non gustoso come lo avevi immaginato è sempre una goduria!

  3. Fabrizioon 18 Nov 2009 at 16:09:29

    Lo zen e l’arte di non crepare di gastrite:

    Anni e anni che aspetto ma niente,
    solo rami secchi e qualche pesciolino.
    Poi un bel giorno, arriva.
    Lo scorgo da lontano e sento la gioia nascere dentro di me!

    Finalmente! Ho vinto! Ho vinto io!
    Il cadavere del mio nemico mi passa davanti agli occhi.

    Poi vedo.
    E’ morto, ma ha un ghigno stampato sulla faccia.

    Mi siedo, comincio a pensare,
    e all’improvviso capisco,
    capisco che non è vero,
    non avevo dimenticato proprio niente.

    Ho solo sepolto l’odio nelle mie viscere,
    così profondo, che nemmeno lo sentivo più.
    E mi accorgo che mi ha avvelenato l’anima,
    giorno dopo giorno,
    in silenzio,
    e io l’ho lasciato fare, sono stato a guardare.

    E si spegne la gioia.
    Forse, era meglio perdonare.

  4. Berion 18 Nov 2009 at 17:41:40

    @Nicola: tsk, tsk… ;-)

    @Dave: quella umana soddisfazione fa parte delle cause della tristezza

    @Fabrizio: hai perfettamente colto il senso. Bellissima. È tua?

  5. (C:)on 21 Dec 2009 at 13:40:11

    “L’amore vince sull’odio”: quando non lo dice il nano, è una grande verità.
    In questo caso il perdono vince sulla vendetta: chi perdona è molto più sereno di chi odia, sia vendicandosi che aspettando la vendetta del destino.

  6. Davide Tagliabueon 27 Dec 2009 at 13:00:46

    L’amore vince sull’odio… doveva vincerlo il nano il premio Nobel per la pace…

  7. (C:)on 30 Dec 2009 at 4:00:19

    Davide, se l’hanno dato a Kissinger, potevano tranquillamente darlo a S.Berlüscia
    (adoro inventare soprannomi per il nano)

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